Il Terzo Tempio – Beit haMikdash haShlishi

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Ezechiele 39, 25-29 AVVENIRE DI ISRAELE
“Perciò, così dice il Signore Iddio: Ora ripristinerò la situazione di Giacobbe, userò misericordia a tutta la Casa di Israele e sarò geloso del Mio santo nome. Sentiranno allora il peso della loro vergogna e della loro ribellione contro di Me allorché risiederanno nella loro terra in sicurezza senza che alcuno li spaventi. Quando Io li avrò ricondotti dai vari popoli, raccogliendoli dalle terre dei loro nemici, e per loro mezzo Io Mi sarò santificato agli occhi di tante nazioni, riconosceranno che Io sono il Signore loro Dio che li avevo esiliati fra le nazioni ma li raccolsi poi sulla loro terra senza lasciarne alcuno colà. Non nasconderò più ad essi la Mia faccia perché riverserò il Mio spirito sulla casa di Israele. Dice il Signore Iddio.”
 
Ezechiele 40,1-4
Nel venticinquesimo anno della nostra cattività, all’inizio dell’anno, il dieci del mese, quattordici anni dopo la caduta della città, precisamente in questo giorno, la mano del Signore fu sopra di me e mi trasportò là. Mi condusse, in visione divina, in terra d’Israele, posandomi su di un monte altissimo, presso il quale, dalla parte di mezzogiorno, era un complesso di edifici come quello di una città. Mi condusse là ed ecco un uomo, il cui aspetto era lucente come quello del rame, che reggeva in mano una cordicella di lino: egli stava presso la porta10. Quell’uomo mi parlò: “Figlio d’uomo! Guarda attentamente, ascolta bene e poniti in cuore tutto ciò che io ti faccio vedere poiché sei stato condotto qui appunto perché io ti faccia vedere e perché tu descriva poi alla casa d’Israele tutto ciò che vedi”.